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A notebook on the web

Star Droid: le stelle sul cellulare

luglio14



Quante volte guardando il cielo stellato vi siete chiesti quale era l’Orsa Maggiore o il pianeta Venere ma non siete riusciti a soddisfare la vostra curiosità? Presto Google potrà darvi una mano, grazie allo sviluppo di un software installabile gratuitamente sul proprio cellulare.



Si chiama Star Droid ed è in grado di riconoscere astri e corpi celesti, recuperando la posizione dell’utente tramite il sistema GPS ed interpretando quindi il punto di vista dell’utilizzatore. A questo punto entreranno in gioco le mappe della galassia già digitalizzate e disponibili su Google Sky, che permetteranno il riconoscimento e integreranno ulteriori funzionalità come il calcolo delle distanze o informazioni dettagliate sui corpi celesti.

Google Chrome diventa sistema operativo

luglio8

La fame di conquista di Google sembra non avere limiti: stando agli ultimi annunci di Mountain View, al massimo entro la metà del 2010 sarà disponibile un sistema operativo vero e proprio. Si chiamerà Google Chrome OS e si baserà sull’omonimo browser, di cui sarà una sorta di estensione, sviluppando un concetto di sistema operativo moderno a cui nessuno si è ancora avvicinato.



Il nuovo sistema operativo sarà pensato soprattutto per i netbook e dovrà di conseguenza sfruttare al massimo le scarse risorse che certi tipi di computer mettono a disposizione; facile pensare che l’ OS targato Google integri tutte le funzionalità di base rendendo superflua l’installazione di altri software, sfruttando magari gli strumenti già fatti in casa come Google Docs, GMail, Google Calendar, etc.

Google Chrome OS nasce da Linux, ma «il web è la piattaforma. Tutte le applicazioni web-based gireranno automaticamente e le nuove applicazioni potranno essere scritte usando le tecnologie per il web preferite. Queste applicazioni non gireranno solo su Google Chrome OS, ma su ogni browser basato sugli standard su Windows e Linux».

Nel frattempo Google sta già discutendo con i produttori hardware le prime soluzioni, che il prossimo Natale potrebbero già essere realtà.

Le novità di GMail

luglio7



Chi ne fa uso quotidiano non può aver fatto a meno di notare che l’account di posta targato Google sia stato recentemente accompagnato da qualche novità. La più interessante è il “drag & drop” dei messaggi: gli utenti potranno spostare fisicamente i messaggi dalla posta in arrivo all’interno delle cartelle appropriate sulla sinistra dell’interfaccia; questa novità rappresenta un passaggio senza dubbio fondamentale nell’intento di emulare un client di posta elettronica vero e proprio.

L’interfaccia grafica per l’organizzazione delle e-mail ha inoltre visto un potenziamento del già esistente sistema “ad etichette“: d’ora in avanti si potrà scegliere quali etichette visualizzare sulla sinistra e quali no. Google ha poi colto l’occasione per limare ulteriormente le già eccezionali peculiarità del suo account di posta: il limite massimo di dimensione degli allegati passa da 20 MB a 25 MB.

Google Profiles: il nuovo Facebook?

giugno30



E’ proprio vero che non esiste un angolo del web dove Google non abbia messo lo zampino: adesso anche il mondo dei social network sta per essere invaso dalle novità di casa Mountain View.

Si chiama Google Profiles ed è un servizio che permette di condividere foto, contenuti e informazioni personali sul web.  Profiles permette infatti agli utenti che hanno già un account Google di costruire un profilo personalizzato sullo stile di Facebook: nome, cognome, abitudini, link preferiti…Il profilo verrà poi indicizzato dal motore, e basterà digitare nome e cognome su Google per vedere il profilo ai primi posti nella lista dei risultati.





Ovviamente come in ogni social network che si rispetti è possibile scegliere a quale dei propri contatti mostrare il contenuto inserito. Per iniziare a creare il proprio profilo andate alla pagina del vostro account Google e cliccate su “Crea profilo“: pochi click e sarete in poche ore nei risultati di ricerca col vostro nome.


Arrestati grazie a Street View

giugno23



Che la tecnologia aiuti a vivere meglio è risaputo, ma quello che è successo qualche giorno fa in Olanda sorprenderebbe anche i più scettici sull’argomento. Il protagonista del racconto è Street View, il servizio offerto da Google che permette di visualizzare in 3D (tramite una serie di foto scattate in sequenza) le strade di molti paesi e città.

Qualche tempo fa lo stesso servizio aveva fatto discutere molto per la sua invasività nei confronti della privacy, poichè le foto scattate coinvolgevano oggetti e persone senza alcuna autorizzazione; è bene tuttavia precisare che Google provvede ad offuscare i volti delle persone ed altri dettagli come le targhe dei mezzi privati.





Stavolta però non c’è stato nulla di più utile che una piccola invasione della privacy: a Groningen, un centinaio di km da Amsterdam, un giovane vittima di una rapina qualche mese fa è riuscito a vedere su Street View l’ immagine di se stesso a bordo della bici prima di essere fermato da due coetanei autori del reato (furto del cellulare e di 170 euro).

Il volto degli aggressori risultava offuscato come di norma, ma, una volta allertate le autorità locali, è bastato poco per farsi inviare da Google le immagini originali senza alcun filtro; poche ore per il riconoscimento e il caso si è risolto con l’arresto dei criminali.

Google rilascia Chrome 2

maggio25


Il più giovane dei browser, Google Chrome, ha visto il rilascio a sorpresa della sua seconda versione venerdì scorso. Le principali novità introdotte sono il supporto alla modalità full screen, la possibilità di memorizzare i dati inseriti nei moduli e la possibilità di eliminare i siti dall’elenco dei più visitati.

Google ha lavorato parecchio per aumentare la sicurezza della navigazione, attraverso la messa a punto di un nuovo sistema di protezione contro gli attacchi cross-site e sulla velocità di rendering delle pagine, introducendo nuove versioni del Webkit e del V8 Javascript Engine.

In arrivo gli add-ons per Google Chrome

marzo18

Fino ad oggi Chrome, il nuovo browser di casa Google, era riuscito a dimostrare di essere velocissimo ma non era riuscito ad imporsi nella battaglia tra Internet Explorer e Firefox soprattutto per la mancanza, rispetto al prodotto open-source targato Mozilla, delle estensioni installabili.

Presto non sarà più così: da qualche giorno infatti Google Chrome è di nuovo in versione “beta” sia perchè sono in vista ulteriori miglioramenti al motore stesso del browser sia perchè è stato implementato il supporto per le estensioni.
Attualmente esiste solo una estensione “di prova”, possibile da installare in pochi semplici passi:

1) Aggiornare (se non lo avete già fatto) Google Chrome all’ultima versione beta o alla versione “devel”;

2)Modificare il collegamento utilizzato per lanciare il browser, aggiungendo alla stringa dell’eseguibile un carattere di spazio seguito da:

–enable-extensions –load-extension=”c:\mychromextensions”

3)Scaricare l’estensione disponibile a questo link ed estrarla nella cartella “c:\mychromextensions”

Quando andrete a riavviare Chrome, visitando l’homepage di Google, troverete una sorpresa molto carina! Molte altre estensioni sono però già in fase di sviluppo e non tarderanno ad arrivare; per chi poi non sapesse aspettare ecco una documentazione (in inglese) per crearsele da soli.

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