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Woofer: l’anti Twitter

agosto28


Se qualcuno non si è iscritto a Twitter perchè pensava che 140 caratteri non bastassero affatto a descrivere le proprie azioni ed emozioni, adesso non ha più scuse: è arrivato Woofer. Letteralmente la parola significa “latrare” : si propone come un diario online sullo stile del più celebre social network di microblogging con la “piccola” differenza che i caratteri a disposizione sono ben 1400!


Non ci sarà più quindi il bisogno di sintetizzare il più possibile il proprio messaggio lottando contro l’inesorabile contatore che diminuisce, nè ci sarà il bisogno di ricorrere a servizi di tinyurl in grado di accorciare i link che vengono inseriti; è invece proprio il portale stesso a consigliare una certa prolissità, l’utilizzo di avverbi, la messa al bando di ogni abbreviazione: il proprio post non sarà pubblicato se infatti i 1400 caratteri non saranno raggiunti!

L’interfaccia grafica è sostanzialmente identica a Twitter, e durante l’iscrizione si esorta ad utilizzare la stessa utenza del portale di microblogging (se uno già la possiede) in modo da recuperare immediatamente foto e profilo; in caso contrario niente paura, ci sarà solo da crearsi il nuovo profilo. Sono già attive quasi 9000 utenze e ci sono già più di 10000 “woof”: tra questi ultimi si trova veramente di tutto, da contenuti dell’Antico Testamento a discorsi di Abramo Lincoln.



Qual’è il significato del nuovo servizio? I fondatori (la società americana “Join the Company“), che si affermano grandi sostenitori di Twitter, sostengono che non si tratta solo di una “parodia” del più famoso cinguettare, ma fa parte di uno dei tanti progetti che hanno lo scopo di vivere ed utilizzare Internet in modo alternativo.
Per chi vuole partecipare…è bene smettere di leggere ed iniziare a scrivere!


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